Che cos’è la Carbossiterapia

La Carbossiterapia è una metodica in uso dal 1932 nella pratica clinica. Consiste nella somministrazione sottocutanea, previa disinfezione della pelle, tramite aghi sottilissimi (30g – 32g), di anidride carbonica medicale. A tale scopo viene impiegata una apparecchiatura la cui sicurezza è certificata dal Ministero della Salute; il sistema di infusione e gli aghi sono monouso e il gas medicale è sterile. Anche se non richiede alcun tipo di anestesia ed è poco invasivo il trattamento deve essere sempre eseguito da un medico che garantisce così, con la sua professionalità, l’attenzione seguita nella scelta dell’apparecchiatura e nelle modalità di utilizzo della stessa.

Il  trattamento  è sicuro, non presenta alcun tipo di tossicità (la CO2 è normalmente prodotta durante la respirazione, il gas è quello usato negli interventi chirurgici eseguiti con metodica laparoscopica) e sono da segnalare solo pochi e fugaci effetti collaterali. In particolare, l’utilizzo di un ago, sia pure molto sottile, rende possibile il verificarsi di ecchimosi nella sede dell’iniezione. In ogni caso tale evenienza è molto rara (5% dei trattamenti eseguiti) e le ecchimosi scompaiono in pochi giorni senza lasciare alcun segno. Nelle zone di infusione del gas, è possibile avvertire con le dita un senso di crepitio al di sotto della cute (come “neve fresca”) che scompare dopo i primi minuti del trattamento. Con l’utilizzo di apparecchiature certificate non vi è, assolutamente, alcun rischio di embolia neanche se, accidentalmente, si incannula e si inietta la CO2 direttamente in un vaso sanguigno. L’impiego della CDT Evolution Light permette oggi di ridurre sensibilmente la sensazione di fastidio o a volte anche di dolore, legata alla somministrazione della CO2 in sede sottocutanea. In ogni caso, durante il trattamento, il paziente, nel caso in cui avverta dolore, deve comunicarlo al medico che provvederà a modificare i parametri di somministrazione adattando così la metodica in modo da renderla più confortevole possibile.

Sicurezza della metodica

 La Carbossiterapia, se praticata con apparecchiature sicure e certificate e con adeguata metodica si è mostrata sicura ed atossica. Nei pazienti trattati, è possibile riscontrare:

a)   sensazione di crepitio sottocutaneo (non è fastidiosa e scompare entro la prima ora)

b)   ecchimosi (5% nelle attuali casistiche)

c)    dolore nella sede dell’iniezione (tale dato presente inizialmente nel 70% dei pazienti è oggi quasi completamente scomparso con l’introduzione della CDT Evolution Light) 

Campi di applicazione

 La Carbossiterapia trova oggi diverse applicazioni ed è entrata nella pratica clinica in chirurgia plastica ed estetica, dermatologia, andrologia, ginecologia, angiologia e flebologia, nel trattamento di diverse patologie di natura vascolare e nel trattamento delle ulcere cutanee.

I campi di applicazione sono, attualmente, i seguenti:

Anti-aging del viso, collo, decolleté e mani

Striae Distensae

Lassità cutanea

Adiposità localizzata

Body Contouring –  come trattamento complementare alla liposuzione

Lipomatosi Diffusa

Cosiddetta  “Cellulite”

Psoriasi

Insufficienza Venosa

Restless Leg Sindrome

Acrocianosi

Arteriopatie periferiche

Trattamento delle ulcere cutanee

Fenomeno di Raynaud

Alopecia

Impotenza sessuale maschile di eziologie vascolare

Disfunzioni sessuali femminili in menopausa o post-gravidanza

Va sottolineato come, la sicurezza della metodica, rende possibile associare la Carbossiterapia alle altre metodiche che il medico consideri necessario applicare.

Sedi di trattamento

  • Viso
  • Collo e décolleté
  • Braccia
  • Seno
  • Addome
  • Adiposità localizzate, cellulite e insufficienza veno-linfatica cronica
  • Smagliature
  • Ulcere
  • Psoriasi

Dr. Riccardo Vigetti